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 Lunedì 26 giugno 2017

 

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    IL PANE

 

Un po' di storia

Il pane ha tantissimi anni, si può dire che è nato con la civiltà. Inizialmente l'uomo si cibava di cereali in grani (orzo, avena, frumento e segale) e solo se li trovava, perché crescevano in modo selvaggio e nessuno li coltivava. Si mangiavano crudi o abbrustoliti su pietre roventi. Solo più avanti l'uomo scoprì come coltivarli e nacque così l'agricoltura. L'uomo imparò anche a impastare la farina, che all'inizio era scura e grossa, con acqua ottenendo così delle pagnotte schiacciate che cuoceva sulle pietre infuocate, erano le prime focacce, il primo pane dell'uomo. Chi inventò il primo forno furono invece gli egiziani, infatti è stata ritrovata una pagnotta in una tomba egizia risalente a 3500 anni fa'.

La preparazione del pane vera e propria iniziò in Grecia dove vennero cambiati tutti i forni inventati dagli egiziani  e dipinti con maschere orribili per impedire i curiosi di aprire le porte rovinando così la lievitazione del pane. 

In Italia l'arte del pane iniziò tardi, anche se i nostri panettieri erano i più raffinati. Nacque a Roma nel 168 A. C.  quando sconfiggemmo Perseo, re macedone, e i suo schiavi greci ne importarono la lavorazione. Si narra che nelle case nobili il pane era diverso per ogni occasione a seconda del pranzo e degli invitati; venivano fatte forme ogni volta diverse, ad esempio per un cantore una cetra, per degli innamorati un cuore... Il pane dei nobili era più raffinato, mentre i poveri mangiavano pane fatto con farina grossa e mista; ogni ceto sociale, già dal medioevo, aveva un suo tipo di pane. questo alimento ha sempre scatenato guerre, lotte, scomparse di regni e tutto questo perché, il popolo affamato, ha sempre cercato la farina (vedi la presa della Bastiglia 1789). Chi inventò il pane fatto con il lievito di birra fu Maria de' Medici. 

In tutto il mondo il pane è sinonimo di tradizione:

I canadesi benedicono sempre il pane prima di infornarlo; mentre gli ebrei gettano una pallina di pasta di pane nel forno, prima di cuocerlo, per offrire il primo pezzo a Dio. In Russia si fanno gli auguri con il pane perché chi mangia pane da qualcuno è in debito con lui e non lo deve tradire mai; mentre in Polonia , la sposa, finita la messa, dà agli invitati delle bambole fatte di pane con all'interno una moneta come augurio. In Calabria c' è una tradizione chiamata dei "panpepati" che sono pani modellati a mano con cui si fanno oggettini per pellegrinaggi o ex voto, oppure si fanno figure per il presepe fatte di mollica colorata. 

I contadini anche in epoche passate, hanno sempre fatto preghiere e benedizioni al campo di grano per far si che ci sia abbondanza  e durante la mietitura, ancora aggi, si fanno sempre feste e sagre. In molte regioni per Pasqua si fanno delle grosse trecce di pane a forma di ciambella dove, all'interno, viene sistemato un uovo sodo colorato in segno di fertilità. In commercio i tipi di pane sono infiniti e diversi per ogni regione o stato. Ci sono le trecce, le michette, i filoni, le ciriole, le rosette, le manine, gli arabi, i francesini, le piadine, le mafalde, i casalinghi ecc... Tutti nati dalla fantasia umana mescolando solo farina, acqua, lievito e talvolta qualche ingrediente aggiuntivo. Il pane è diventato ormai un segno patrimoniale e culturale di tutto il mondo.

 

Ricetta per fare il pane in casa

Ingredienti:

  • 200 gr. di lievito madre

  • 30 gr. di lievito di birra

  • 200 gr. d'acqua

  • farina

Per il lievito madre:

  • 10 gr. di lievito

  • 50 gr. di acqua

  • 150 gr. di farina

 

Preparare il lievito madre mescolando insieme tutti gli ingredienti; dopodiché unirlo agli ingredienti mettendo la farina quanto basta per ottenere un impasto non troppo morbido. Impastate bene fino ad ottenere un impasto abbastanza consistente; dategli una forma che volete e lasciate riposare per almeno 6 ore, poi infornate. 

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