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 Venerdì 20 ottobre 2017

 

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     DOSSIER >> I PORRI

 

Un bulbo squisito... Il porro

Appartiene alla famiglia delle liliacee, è formato da verdi foglie lunghe e piatte con un bulbo bianco che termina con una barbetta. Ha origini che si aggirano intorno al 3.000 a.C. tra le popolazioni celtiche, ma se ne sono trovate tracce anche nell'antico Egitto come cibo per gli schiavi e si dice che Nerone ne mangiasse tanto per la voce.

Esistono porri estivi e invernali: i primi sono più teneri e dal sapore più delicato, mentre i secondi sono più duri e più saporiti. Ce ne sono diverse varietà: il Gigante d'Inverno, il Porro di Liegi, il Roveu, l'Eskimo, il Porro d'Italia e l'Elefante. In Italia le zone in cui si coltivano maggiormente sono l'Abruzzo e le Marche.

Il porro ha un sapore a metà strada tra aglio e cipolla ma ha un gusto più delicato e quindi più apprezzabile da chi non sopporta l'aglio o la cipolla. Sotto il profilo nutrizionale il porro ha poche vitamine e sali minerali (ferro, zolfo, sodio, silicio, magnesio), poche calorie (30 calorie per 100 grammi), quasi nulli i grassi e il colesterolo. Mentre contiene molta acqua l'87% e carboidrati il 5,2%.

Quello che si consuma è il bulbo bianco della pianta, mentre prima di cucinarlo si eliminano la barbetta, le foglie verdi e le prime tre foglie esterne perché hanno un sapore più intenso simile all'aglio. In cucina è l'ideale come aroma nelle insalate, nei purè, nelle salse e nelle frittate, ma è ottimo anche cucinato in vari modi come contorno. Per quanto riguarda la conservazione, in frigo, se questo ha una temperatura vicina allo 0, può durare mesi.

Valori nutrizionali per 100 grammi di prodotto

 Acqua  87,8 grammi
 Carboidrati  5,2 grammi
 Grassi  0,1 grammi
 Proteine  2,1 grammi
 Vitamina C  9 milligrammi
 Ferro  0,8 milligrammi
 Fosforo  57 milligrammi
 Calorie  30 kilocalorie

 

 

   

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