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 Sabato 23 settembre 2017

 

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      DOSSIER >>  VERDI, GIALLI O ROSSI... W I PEPERONI !!!

 

I peperoni appartengono alla famiglia degli antociani e sono giunti in Europa nella seconda metà del '500 dall'America e dalle Antille. Inizialmente, il peperone,  fu chiamato "pepe d'India" e fu subito apprezzato perché paragonato alle spezie orientali, in seguito venne chiamato "peperone" a causa del sapore piccante simile al pepe. Fu coltivato subito in tutta l'Europa meridionale e anche nell'Italia centro-meridionale.

Ne esistono vari tipi:

  • i quadrati di Norcia o Asti (gialli o rossi);

  • i sodi di Voghera (gialli);

  • gli oblunghi della California o Olanda (gialli o rossi);

  • i lunghi e affusolati di Spagna (verdi).

Il fatto del colore (verde, giallo o rosso) ci fornisce indicazioni sulla quantità di vitamina C: in quelli gialli e rossi (cioè a maturazione completa) ce n'è di più che in quelli verdi (non ancora giunti a maturazione) e soprattutto se sono giunti a maturazione sulla pianta. Per usufruire al meglio della vitamina vanno però consumati crudi o appena scottati. Dal colore dipende anche il tipo di antiossidanti presenti che proteggono dall'invecchiamento delle cellule. Comunque tutti i peperoni sono indicati anche per chi è a dieta perché le calorie contenute in essi sono davvero poche circa 25 calorie per 100 grammi; contengono inoltre molta acqua (92%), betacarotene che è il precursore della vitamina A, potassio, fibre e non contengono né grassi né colesterolo. La loro fibra alimentare ha una struttura compatta che, se aggiunti all'insalata, fanno aumentare il tempo di masticazione e quindi il senso di sazietà.

Non serve, per condirli, aggiungere molti grassi o sale perché hanno già un sapore spiccato e piccante che deriva da una sostanza chiamata capsicina che accelera il metabolismo. Se fate fatica a digerire i peperoni vuol dire che siete sensibili a delle sostanze contenute in essi ancora in via di studio, ma per renderli più digeribili vanno masticati a lungo soprattutto se crudi.

Il periodo migliore per acquistarli è quello estivo-autunnale anche se si trovano tutto l'anno; quando si acquistano bisogna stare attenti alla buccia che deve essere lucente e tesa con polpa soda e croccante. Si conservano bene in frigo (nella parte fredda) per 1 settimana così da non perdere le qualità, ma dopo 10 giorni sono da buttare. In cucina vanno bene per mille preparazioni sia cotti che crudi, in insalata, in umido, ripieni, in padella, alla griglia, fritti e sono molto adatti per essere conservati sott'olio.

Un ultimo consiglio!

Per pulirli, prima di cucinarli, si tagliano a metà nel senso della lunghezza, si tolgono tutti i semi che sono la parte più piccante e le nervature bianche interne. Mentre per sbucciarli al meglio o fate abbrustolire la buccia sulla fiamma, poi li immergete in acqua fredda e li strofinate con le dita; oppure li mettete in forno caldo fino a che la polpa non diventi morbida e la buccia bruciacchiata, quindi sbucciateli sotto l'acqua fredda.

VITAMINA C (mg. per 100 gr.)

   
  Peperoni rossi acerbi 84
  Peperoni rossi maturi 230
  Peperoni verdi acerbi 77
  Peperoni verdi maturi 203

 

 

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