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 Sabato 27 maggio 2017

 

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    DOSSIER >> ESTATE RINFRESCANTE? SI' CON MELONI E COCOMERI

 

Il "mangiaebevi" esiste anche in natura sottoforma di meloni e cocomeri perché sono solidi ma contengono un'imponente riserva d'acqua: 94% del peso totale nel melone e il 95% nel cocomero. Questo li rende ideali nei mesi caldi perché reintegrano le nostre riserve idriche perse col sudore e si possono mangiare a colazione, a merenda o a sera inoltrata.

MELONE

Il melone è un frutto molto rinomato in cucina soprattutto tra gli antipasti ( il più classico è prosciutto e melone), ma è anche ottimo come gelato o nella macedonia per renderla più gustosa e meno calorica. Incide pochissimo sul bilancio energetico perché ad esempio 3 fette di melone (ca. 4 etti) apportano 60 calorie che sono derivate dagli zuccheri (8 gr. per etto). Tutto ciò perché l'acqua contenuta nel melone ha valore energetico nullo e quindi niente grassi e proteine. Il sapore dolce del melone è derivato da alcuni acidi liberi e da dolcificanti naturali. Il melone contiene potassio, un sale minerale che è utile per chi ha la pressione alta e per chi fa molto uso di sale. Apporta anche vitamina C e caroteni che sono precursori della vitamina A e preziosi antiossidanti. I meloni a polpa arancione contengono fino a 180 volte più caroteni di quelli a polpa bianca. 

Attenzione a comprarli ! Bisogna sempre prenderli profumati e quindi maturi perché una volta staccato il frutto dalla pianta questo interrompe il suo processo di maturazione e gli amidi non si trasformano più in zuccheri perché non hanno più la fotosintesi clorofilliana, quindi stando in casa non maturano assolutamente. La croccantezza del melone tende a diminuire velocemente man mano che passano i giorni e quindi andrebbe comprato e consumato.

COCOMERO

Come abbiamo già detto per il melone, il cocomero è un alimento sano, nutriente e dissetante che ci salva un po' dalla calura estiva e dalla disidratazione. Il cocomero ha una lunga storia, ne hanno trovato traccia addirittura nella Bibbia dove si dice che gli ebrei quando erano nel deserto del Sinai rimpiangevano i frutti rossi e succosi dell'Egitto. 

In Italia è arrivato secoli fa con i crociati del Medio Oriente, infatti il nome anguria deriva dal greco. Se ne trovano diverse varietà con semi o senza e addirittura in Giappone li hanno fatti cubici.

Il cocomero come abbiamo già detto e costituito dal 95 % d'acqua; contiene zuccheri digeribili ma solo 4 gr. per etto e una fetta di cocomero da 1/2 Kg. apporta 37 calorie (meno della metà di una mela). Il suo gusto dolce è merito di aromi naturali e di acidi liberi contenuti nella polpa; ma il cocomero contiene anche sodio, fosforo, potassio, elemento importante in estate, ed è privo di colesterolo. Il cocomero come il melone deve essere acquistato maturo e consumato subito. Per capire se è maturo al punto giusto di solito si batte la mano sulla buccia, più il rumore e profondo più è maturo; oppure si guarda la buccia che deve essere liscia e di colore verde e crema. La polpa non deve avere strisce bianche e semi chiari perché ancora non è giunto a maturazione.

A proposito di semi! Si deve stare attenti ad eliminarli tutti perché oltre un certo numero (2 per i bambini e 5 per gli adulti ) danno effetti lassativi.

Per conservare al meglio il cocomero non mettetelo nel congelatore ma in frigo avvolto da un panno di cotone bianco. Il cocomero si consuma fresco a fette, per fare dolci, in macedonia, centrifugato con ghiaccio tritato. 

Un consiglio! Se il cocomero vi è indigesto è perché lo mangiate troppo freddo, quindi se vi piace la sensazione di fresco in bocca data dal frutto ghiacciato, mangiatelo a piccoli pezzi e masticate con calma. 

 

 

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